Conversazioni musicali in galleria FuoriCampo

Domenica 18 gennaio si è tenuto il secondo appuntamento di FieldSquare che ha visto protagonisti Roberto Paci Dalò e Francesco Poggianti con una performance inedita concepita per lo spazio della galleria.

Continua l’indagine sulla forma e sulla materia sonora con l’elaborazione di segnali ed impronte acustiche sfruttando, in questo episodio, un linguaggio principalmente poliritmico che, invece di stratificare esclusivamente suoni atmosferici, comunica tramite frasi ritmiche contenenti elementi tonali, in particolare i suoni di fiati o altri elementi acustici, in continuo divenire.

La conversazione costituisce la seconda traccia presente all’interno del supporto multimediale che raccoglie il materiale di questa prima edizione del progetto Fieldsquare, iniziata in dicembre con l’ intervento sonoro costruito a quattro mani da Giulio Aldinucci e Maso Ricci.

Fieldsquare è un progetto di sonorizzazione ambientale ideato dalla Galleria FuoriCampo insieme a Francesco Poggianti e Maso Ricci, sostenuto con il contributo di ChiantiBanca. Una riflessione acustica sul luogo, vero campo di
applicazione della quadratura e della sua cornice sonora. L’idea è rendere la galleria un cantiere musicale aperto, un think tank per la realizzazione di un prodotto condiviso dove affluiranno i segnali da ri­tracciare.

Roberto Paci Dalò, artista visivo e musicista italiano, ha presentato suoi progetti nei principali musei, gallerie e festival in Asia, America Latina, Africa, Messico, USA, Canada, Medio Oriente, Israele, Russia, Europa. Tra gli altri Biennale di Venezia, Fundaciò Joan Mirò Barcelona, Ars Electronica Linz, Charlottenborg Copenhagen, SH Contemporary Shanghai, Kunsthalle Wien, ArtFirst Bologna. La sua ultima personale è stata presentata dalla Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia e il suo lavoro espositivo è rappresentato da Galerie Mario Mazzoli di Berlino. robertopacidalo.com

Francesco Poggianti, musicista e sound designer. Porta avanti Notchsider e Microswitch, due progetti in cui fonde sonorità IDM con l’elettronica sperimentale nel primo caso e con il genere Glitch nel secondo. Notchsider esce sull’etichetta statunitense Electronic Eel. Il lavoro di composizione è un mix di elettronica analogica modulare, campionamenti, registrazioni di performance acustiche e laptop programming. Dal vivo le performance sono principalmente computer free, focalizzate sull’utilizzo di pochi strumenti: un synth modulare, un sampler e una drum machine, tutto questo al fine di creare una performance organica ed emotiva grazie ad un’ampia libertà di improvvisazione.

Negli ultimi anni ha stretto varie collaborazioni (Roberto Paci Dalò, Mirco Mariottini, Alessandro Giachero) principalmente orientate alla Musica Contemporanea. Insieme a Maso Ricci ha formato il gruppo FplusM. Fa parte del collettivo di artisti elettronici The Knobbers Experience. E’ uno dei fondatori del Collettivo Meet the Knobbers. http://francescopoggianti.com/

domenica 21 dicembre ore 17.00

Domenica 21 dicembre il suono invade l’ambiente di galleria FuoriCampo di Siena con il primo appuntamento di FieldSquare, un progetto di contaminazione fra le arti concepito dalla galleria insieme a Francesco Poggianti e Maso Ricci e sostenuto con il contributo di Fondazione Banca Chianti. La possibilità di dare forma alla materia sonora rappresenta una delle possibili declinazioni di questo processo in cui la sperimentazione sonora si allargherà all’interferenza con le arti visive per promuovere il circuito di musica elettronica che mostra a Siena segni evidenti di qualità e attualità.

FieldSquare – grossolana (e googliana) traduzione di Piazza del Campo- rimanda all’ onda quadra, al passaggio istantaneo tra due stati, all’ impulso perfetto che -nel suo ripetersi ciclico – genera l’onda sonora da manipolare e da liberare da ogni logica binaria fino a fornire un nuovo strumento. Una riflessione acustica sul luogo, vero campo di applicazione della quadratura e della sua cornice sonora.

Per questa prima edizione gli artisti si confronteranno con un’esperienza di performance condivisa, una sorta di conversazione attraverso i linguaggi sonori, dal soundscaping alla sonorizzazione ambientale, in una serie di esibizioni dai contenuti solo parzialmente prevedibili.

L’idea è rendere la galleria un cantiere musicale aperto, un think tank per la realizzazione di un prodotto condiviso dove affluiranno i segnali da ri-tracciare.
Sarà prodotto un DVD, in edizione limitata, un catalogo multimediale la cui copertina, sarà realizzata da un artista coinvolto.